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Tuscany's New Renaissance Il nuovo rinascimento in Toscana

Un articolo del Wall Street Journal celebra il Valdarno come una delle zone imperdibili della Toscan

Tuscany's New Renaissance Il nuovo rinascimento in Toscana Tuscany's New Renaissance Il nuovo rinascimento in Toscana

JOEL WEICKGENANT scrive un lusingante articolo, riconoscendo questa terra tra Firenze ed Arezzo, come una delle zone pi¨ sottovalutate della Toscana.

L'autore parte con i collegamenti tra il Valdarno e Firenze; cita i collegamenti materiali dei giorni nostri, 30 minuti di treno o auto, per passare ai collegamenti culturali, storici, architettonici e antropologici; citando il professore Paolo Pirillo, dell'UniverisitÓ di Bologna, arriva a dire che i Valdarnesi sono pi¨ fiorentini degli abitanti di Firenze stessa.

I legami con Firenze risalgono al primo rinascimento, quando le cittÓ di San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra e Montevarchi, ultima cittÓ fiorentina prima di entrare nelle terre di Arezzo, furono costruite come veri e propri laboratori di urbanistica e di architettura, per trovare soluzioni che si potessero poi applicare in seguito a Firenze stessa; Arnolfo di Cambio uno degli architetti che ha lasciato l'impronta pi¨ decisiva sul territorio.

L'autore dell'articolo descrive le architetture e l'urbanistica di queste cittÓ valdarnesi, citando musei, opere d'arte e monumenti architettonici presenti; descrive le cittÓ del Valdarno come veri e propri laboratori, dove crebbero artisti fondamentali per l'arte del rinascimento italiano e non solo: Masaccio, Fra Angelico, Della Robbia.

Il Valdarno, allora appena bonificato veniva indicato come le Nuove Terre, dove i fiorentini si spostarono con il loro spirito di avventura e di innovazione, formando una comunitÓ attiva, intraprendente e innovativa; l'autore riconosce anche oggi lo stesso spirito nel Valdarno, in un salto nel tempo, che dal rinascimento attraversa il barocco toscano, Chiesa della Collegiata di Montevarchi, le opere di Massimiliano Soldani Benzi e Della Robbia in essa contenute, arriva ai giorni nostri, con laboratori d'arte contemporanea, come Casa Masaccio, Made in Filandia, presso Pergine Valdarno, il museo del Cassero di Montevarchi, recentemente aperto con artisti contemporanei come Pietro Guerri e Timo Bortolotti.

JOEL WEICKGENANT cita lo spirito produttivo e innovativo di artigiani e aziende artigiane e tecnologiche che tutt'oggi popolano la vallata, con una nota verso le nostre tradizioni culinarie e dei prodotti agroalimentari delle aziende locali.

Il Valdarno per˛ Ŕ un territorio veramente grande, con una lunga storia, immagino impossibile descrivere a pieno in un articolo; mi sento per˛ in dovere di coprire alcune lacune presenti: sull'articolo in oggetto; non si cita Figline Valdarno una delle cittÓ tutt'ora pi¨ importanti, che nel rinascimento fu cittÓ di Marsilio Ficino, filosofo sotto la protezione dei Medici; non si cita la storia antecedente, dimenticando che dal Valdarno passavano due rami della Cassia, strada romana di cui un ramo oggi Ŕ individuabile nel tracciato della strada Sette Ponti.

Sulla Sette Ponti si incontrano pievi romaniche di straordinaria bellezza, una su tutte Gropina, vicino al suggestivo borgo medievale di Loro Ciuffenna; non per ultimo si incontra Ponte Buriano, ponte romano che attraversa l'Arno nel fantastico paesaggio per molti studiosi immortalato nella Gioconda da Leonardo da Vinci; non si parla del territorio Aretino, denso di borghi medievali e castelli, come quello di Laterina dove fu firmato il trattato che cedeva Arezzo alla Signoria di Firenze; numerose le cose da citare che non posso includere nel totale, quindi mi fermo, invitandovi in Valdarno

http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704584504575615851740742226.html

Fonte: http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704584504575615851740742226.html